Omicidio Manuel Careddu: chiesto il giudizio immediato per 5 dei 6 ragazzi coinvolti

Omicidio Manuel Careddu:  chiesto il giudizio immediato per 5 dei 6 ragazzi coinvolti

A inchiodare il branco una microspia posizionata all’interno della macchina usata la sera del massacro.

Chiesto il giudizio immediato per 5 dei 6 giovanissimi coinvolti nell’omicidio del 18enne di Macomer (Nuoro) Manuel Careddu, ucciso l’11 settembre 2018 sulle rive del lago Omodeo, in Sardegna. I presupposti perché si arrivasse a questo punto c’erano tutti, vista l’eccezionalità di un massacro il cui resoconto è inciso nella memoria di una microspia posizionata a bordo dell’auto usata dal branco quella maledetta notte.

È proprio grazie a quella ‘testimone’ occulta (che era stata inserita nel veicolo per monitorare il padre di uno degli indagati) che gli inquirenti hanno potuto tracciare buona parte del perimetro di un crimine tanto sconvolgente quanto spietato.

A formulare la richiesta la Procura di Oristano e la Procura dei minori di Cagliari, da mesi impegnate in un lavoro d’indagine che sfocerà presto nella fase processuale. In carcere, accusate di omicidio volontario premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere, 5 persone. Si tratta dei 20enni Christian Fodde, Riccardo Carta e Matteo Satta e dei 17enni C.N e G.C (unica ragazza del gruppo).

A carico del sesto giovane finito nel fuoco investigativo e arrestato poco dopo, Nicola Caboni (20 anni), l’accusa di soppressione di cadavere. Al vaglio del giudice l’istanza di patteggiamento presentata da quest’ultimo, per cui si procede separatamente.

Le indagini sono coordinate dai magistrati Ezio Domenico Basso e Andrea Chelo (per la Procura di Oristano) e Anna Cau (per la Procura dei minori di Cagliari).