Delitto Manuel Careddu, l’avvocato Piscitelli: ‘Non esistono attenuanti, pene severe ai colpevoli’

Delitto Manuel Careddu, l’avvocato Piscitelli: ‘Non esistono attenuanti, pene severe ai colpevoli’

Il prossimo 17 maggio si valuteranno le richieste di rito abbreviato avanzate dai difensori dei due minorenni del branco.

Si va verso il processo a carico dei ragazzi accusati del delitto di Manuel Careddu, 18enne di Macomer ucciso sulle sponde del lago Omodeo l’11 settembre 2018. In carcere i 20enni Christian Fodde, Riccardo Carta, Matteo Satta e Nicola Caboni (quest’ultimo, accusato del solo reato di soppressione di cadavere, ha patteggiato una pena di 4 anni) e i minorenni C.N e G.C (17enni all’epoca dei fatti). Un omicidio dai contorni senza precedenti, considerate l’efferatezza e l’età degli imputati e perché ‘cristallizzato’ da una microspia (posizionata nell’auto utilizzata per portare a termine il piano).

Quelle che seguono sono le parole dell’avvocato Gianfranco Piscitelli (difensore di Corrado Careddu, padre della vittima), che ha affidato alla sua pagina Facebook una riflessione sull’imminente udienza in cui si valuteranno le richieste dei rispettivi difensori dei due minorenni. Per entrambi gli imputati, un ragazzo di origini rumene e una ragazza originaria di Macomer, i legali hanno chiesto il rito abbreviato condizionato, come spiega lo stesso avvocato Piscitelli.

Nel processo minorile è esclusa la costituzione di parte civile, divieto che ‘immobilizza’ le parti offese nella cornice di questa oggettiva impossibilità.

Fissata davanti al G.U.P. del Tribunale per i Minorenni di Cagliari per il prossimo 17 maggio 2019 l’udienza collegiale per i due minorenni G.C. (difesa dall’avv. Giancarlo Frongia) e N.C.F. (difeso dall’avv. Gianfranco Siuni) in cui si valuteranno le richieste dei difensori di rito abbreviato condizionato, “alla trascrizione delle intercettazioni” per G.C. ed “alla perizia per incapacità dovuta all’immaturità” per N.C.F.

Entrambi sono imputati, in concorso con i maggiorenni Fodde Christian, Satta Matteo e Carta Riccardo del reato di omicidio aggravato, del reato di occultamento di cadavere e, in concorso con Fodde Christian, Carta Riccardo e Caboni Nicola del reato di distruzione e soppressione di cadavere.
Il processo seguirà il rito minorile e si terrà a porte chiuse. Le parti offese con i loro legali potranno solo assistervi ma non potranno costituirsi parte civile.
Purtroppo il rito minorile non permette alla parte offesa di parlare nel corso del dibattimento per far si che i rei vengano condannati ad una giusta pena.

Io personalmente mi sento così menomato nell’innegabile diritto di poter sostenere una valida tesi accusatoria per dar Giustizia e Verità al povero Manuel e, sinceramente, avrei tanto da dire! Soffro sin da ora di un senso di “claustrofobia” nel sapere che dovrò assistere impotente alle tesi delle difese che cercheranno in tutti i modi di sminuire le responsabilità evidenti e gravi dei loro assistiti e che invocheranno mille attenuanti che, non esistono! Mi dispiace anche che la legge che esclude la possibilità del rito abbreviato per simili gravi reati, passata da pochi giorni, non potrà essere applicata ai responsabili di tale atrocità.

L’omicidio di Manuel Careddu ha degli aspetti di tale gravità da trovare poche similitudini con i più efferati fatti di cronaca, ma di essere ancor più inimmaginabili per la premeditazione e modalità di realizzazione. Comunque non lascerò nulla di intentato per far fede al mio mandato e far si che la Giustizia utilizzi la sua spada inesorabile per infliggere pene severe ai colpevoli“.

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OMICIDIO DI MANUEL CAREDDU….. A PROCESSO CON RITO ABBREVIATO I DUE MINORIFissato davanti al G.U.P. del Tribunale per…

Pubblicato da Gianfranco Piscitelli su Mercoledì 17 aprile 2019

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