Valentina Pitzalis, caso chiuso: è stata vittima di tentato femminicidio

Valentina Pitzalis, caso chiuso: è stata vittima di tentato femminicidio

Si è conclusa con l’archiviazione l’indagine su Valentina Pitzalis: dopo essere stata indagata per omicidio e incendio doloso, nel caso del rogo di Bacu Abis in cui morì l’ex marito Manuel Piredda nel 2011, è stato confermato che la donna è stata vittima di un tentato femminicidio da parte del giovane di Gonnesa. Su Facebook lo sfogo commosso di Valentina Pitzalis, felicissima dopo la decisione del gip ,Maria Gabriella Muscas, che ha archiviato definitivamente il caso dopo l’istanza avanzata dal pm Gilberto Ganassi. “‘Incubo è finito. Grazie mille angeli per non avermi mai lasciata sola. #nessunopuotogliertiilsorriso“, ha scritto ad accompagnare il video con cui ha annunciato, in lacrime, la sua gioia dopo anni di indagini. 

La gioia di Valentina Pitzalis

Finalmente, l’incubo è finito, è arrivata l’archiviazione definitiva, è finalmente finita, finisce un incubo che è durato troppi anni, sono felicissima anche se sto piangendo, volevo condividere con voi questa cosa” ha detto la ragazza tra le lacrime, dopo che il caso è stato definitivamente chiuso con la conferma delle indagini condotte nel 2011, dopo la tragedia in cui ha riportato gravissime ustioni: non è stata lei ad aggredire il suo ex marito, ma è vittima di tentato femminicidio. Cadono del tutto le accuse avanzate dalla famiglia del giovane, che sosteneva una ricostruzione diversa dei fatti su cui la Procura di Cagliari è infine intervenuta con le ultime indagini. Indagini che si sono concluse con la conferma che Valentina Pitzalis non aggredì l’ex marito ma ne fu vittima, data alle fiamme e drammaticamente ferita come lei stessa aveva da subito dichiarato agli inquirenti ormai 9 anni fa. I legali della giovane di Carbonia, avvocati Adriana Onorato e Cataldo Intrieri, avevano dichiarato piena fiducia nell’esito di archiviazione che oggi è effettivamente arrivato. 

Roberta Mamusa condannata per diffamazione

La madre di Manuel Piredda, Roberta Mamusa, il 22 settembre scorso è stata condannata per diffamazione nei confronti dell’ex nuora, con una multa di 800 euro e una provvisionale di 5mila euro. Valentina Pitzalis aveva così commentato il risultato di quella vicenda: “Ora, io sono contenta che abbia ricevuto l’ennesima condanna, tuttavia trovo ridicola la pena che le è stata inflitta. Ritengo che condannare al pagamento di una somma di denaro una persona che si dichiara nullatenente, che usufruisce del gratuito patrocinio (del quale io non posso usufruire e che implica il fatto che senza l’aiuto di tante persone che mi sostengono non potrei nemmeno difendermi) e che è già stata in passato condannata a risarcire la sottoscritta di “tot somme” che non sono mai state pagate, sia una cosa totalmente inutile. Senza considerare inoltre il fatto che a me non importa minimamente il denaro perché credo che nessuna cifra mi potrà mai risarcire per tutto il male che mi è stato fatto. La signora, appena appresa la notizia della condanna ricevuta ha subito pubblicato sui social un post altamente diffamatorio nel quale continua a sostenere che io avrei portato il figlio nella tomba e ribadisce che non si fermerà mai. Questo a dimostrazione del fatto che non rispetta le sentenze e che le pene inflitte dal giudice non la tocchino minimamente. Per tutte queste ragioni, non mi sento soddisfatta e anzi mi chiedo, oggi più che mai: Cosa ancora dovrò subire prima che chi di dovere fermi una volta per tutte questa donna?“.